lunedì 6 luglio 2009
venerdì 19 giugno 2009
Nessuna Pietà
Il progetto Nessuna pietà nasce dall’idea di Marco Vichi e Luca Scarlini di utilizzare l'arma della musica per tradurre in canzoni grandi tragedie dell’umanità, a partire dal genocidio dei pellirossa fino al grande flagello dell’emigrazione, passando per il campi di sterminio, la bomba di Hiroshima, i gulag, i desaparecidos, in una spietata cronologia dell'orrore…
I testi delle canzoni sono di Marco Vichi, le musiche di Nicola Pecci .
DAGO, il nome del gruppo, è una parola che indicava con disprezzo gli emigranti negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Un Dago racconta oggi i drammi e le ingiustizie della Storia.
* Grande Spirito, Piero Pelù, Nicola Pecci sullo sterminio dei pellirossa
*Eterna memoria, Ginevra Di Marco sulla condizione degli schiavi d’America,
*Jawhol, Alessandro Ledda, Nicola Pecci sui campi di sterminio nazisti,
*belpaese, Luca Scarlini sulla seduzione del potere e i totalitarismi,
*Dormi bambino, Nicola Pecci sulla bomba atomica di Hiroshima,
*Popolo sovrano, Cisco sui gulag sovietici,
*La vostra guerra, Nicola Pecci sulle vicende dei desaparecidos,
*In mezzo al mare, AmbraMarie sui drammi vissuti dai bambini, sempre e comunque vittime di tutti i conflitti
* Il mio dovere, Federica Camba, Nicola Pecci sull’attentato alle Torri Gemelle,
*Addio Amore, Stefani Bollani canto di un nuovo emigrante africano
Il libro
*Introduzione di Carlo Lucarelli
*Native American View di Joy Harjo (traduzione di Laura Coltelli)
*Lara di Bernardine Evaristo
*La negazione di Francesco Rotondi
*Il verbo e il nerbo: Benito Mussolini e la seduzione delle masse di Luca Scarlini
*Gen di Hiroshima Live at Disneyland di Gian Piero Piretto
* Patotas di Massimo Carlotto
*Transformer di Giulio Cederna
*Parola di Allah, un'intervista a Dio di Hamid Ziarati
*L'albero di Igiaba Scego
Una parte degli incassi sarà devoluto al progetto dei progetti di Emergency
sabato 13 giugno 2009
Ronde nere: siamo alla follia di stato !

sabato 30 maggio 2009
Il negazionista Faurisson fa da spalla a un comico francese
Robert Faurisson, travestito da ebreo, fa da spalla a un comico francese.
Veste i panni di presidente della "Association des beaux-frères et belles-sœurs de déportés", tentando di ridicolizzare la memoria degli ebrei sterminati nei campi di sterminio nazisti.
Va riconosciuto a Faurisson che, pur non riuscendo a essere comico, riesce almeno ad essere ridicolo.... per la verità ci riusciva anche quando cercava di essere serio.
Auguri a Faurisson per questa sua nuova carriera i cui prodromi erano nell'aria e se dovesse decidere di allestire una compagnia non avrà difficoltà a trovare guitti, giullari............e copioni
sabato 25 aprile 2009
Dalla strada alla penna....

"Ho scelto di scrivere fiabe e poesie e di proporle direttamente per
strada, nelle stazioni ferroviarie, nelle bancarelle e nelle piazze per il
piacere di sentirmi il sapore della vita addosso mentre i miei pensieri carichi
di nostalgia risuonano sordi nelle orecchie della gente... "
Gainluigi, ti dedicherò un post migliore, ma scusami adesso vado di fretta anch'io.....
Complimenti